L'interno di un nuraghe_Foto Università di Sassari

L'università sostiene "Sardegna verso l'Unesco"

Martedì, 12 Gennaio 2021

Il polo universitario della Sardegna, attraverso la voce dei Rettori delle Università di Cagliari e di Sassari e del rispettivo corpo docenti, scende in campo a sostegno dell’iniziativa volta al riconoscimento della rete dei nuraghi quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Del progetto, ritenuto di rilevanza strategica sul piano culturale e scientifico, hanno parlato oggi gli stessi Rettori Maria Del Zompo (Cagliari) e Gavino Mariotti (Sassari) nella conferenza stampa introdotta dal Presidente dell’Associazione ‘Sardegna verso l’Unesco’ Michele Cossa.

“Siamo vicini a una data che riteniamo possa segnare il punto di svolta nelle politiche future dell’Isola – spiega Cossa – Il 31 marzo, quando l’Unesco deciderà, verrà scritta una nuova pagina di storia, legata alle nostre origini e alla nostra cultura ed espressione dell’unicità che rappresentiamo come popolo nel mondo. Abbiamo la possibilità di immaginare un futuro diverso – continua il Presidente dell’Associazione - che partendo dal nostro patrimonio storico-culturale riesca a tutelare l’identità sarda (di cui i nuraghi sono espressione) integrandola in quelle che saranno le future linee di sviluppo dell’Isola. La candidatura della rete dei nuraghi – conclude Cossa - va intesa come occasione per combattere problemi atavici quali l’isolamento e lo spopolamento dei territori e creare i presupposti per una crescita economica duratura, che garantisca autosufficienza alla Sardegna. Il sostegno del mondo accademico rappresenta un formidabile aiuto per portare a casa un risultato straordinario”.

Secondo Gavino Mariotti, Rettore dell’Università di Sassari, “l’ Università ha il dovere di essere di supporto al territorio sotto il profilo scientifico e sociale, sostenendo le iniziative come questa, funzionali alla crescita e allo sviluppo del sistema Sardegna. Oggi sentiamo che si sta pensando di portare le scorie nucleari in Sardegna, ma noi abbiamo bisogno di difendere l’ambiente e le peculiarità identitarie della nostra Isola che ha un patrimonio archeologico ricchissimo. So che non è un cammino semplice quello del riconoscimento Unesco, ma le università sono a completa disposizione”. Per l’Università di Sassari è intervenuta alla conferenza stampa anche la professoressa Anna Depalmas, archeologa, componente del comitato scientifico dell’associazione “Sardegna verso l’Unesco”.

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