Gruppo di ricerca Faircom Uniss in presenza

La violenza domestica ai tempi del coronavirus

Lunedì, 25 Maggio 2020

È partito in questi giorni il progetto europeo FAIRCOM (https://sexualviolencejustice.eu/) che vede cinque paesi europei - Spagna, Italia, Grecia, Paesi Bassi e Lettonia - impegnati nella creazione e promozione di nuove linee guida internazionali per un risarcimento equo ed efficiente in favore delle vittime di reati sessuali.

L’Italia è rappresentata dall’Università di Sassari con un gruppo di ricerca condotto da Patrizia Patrizi,  professoressa ordinaria di Psicologia sociale.

Il progetto intende migliorare l’attività di formazione per professionisti che si occupano dei servizi di supporto alle vittime. Un tema quanto mai attuale, in un momento in cui il distanziamento sociale, necessario per fronteggiare la pandemia Covid-19, impone di trascorrere intere giornate all’interno degli spazi domestici. «La notizia di Lorena Quaranta, la studentessa uccisa dal proprio compagno alcune settimane fa a Messina, ci fa comprendere quanto sia elevato il rischio che le persone vittime di violenza domestica sono costrette ad affrontare ogni giorno durante quest’emergenza sanitaria - dichiara Patrizia Patrizi - La violenza domestica genera vissuti di grave sofferenza, con conseguenze che perdurano nel tempo: dalla paura che gli atti violenti vengano reiterati, in molti casi con la rinuncia a denunciare e a chiedere aiuto per timore di ritorsioni, alla inevitabile narrazione in sede giudiziaria della violenza subita, fino a un vero e proprio isolamento sociale di un nucleo colpito da stigma. Ciò investe l’intero sistema relazionale e sociale della vittima, ma anche dell’autore che dovrebbe, invece, assumere la responsabilità nei suoi confronti e rispetto al proprio cambiamento comportamentale».