Il Presidente Sergio Mattarella all’Università degli Studi di Sassari,in occasione della cerimonia di commemorazione in occasione del 10° anniversario della morte del Presidente emerito della Repubblica, Sen. Prof. Francesco Cossiga

Dottorato di ricerca: fotografia del XXXVI ciclo

Mercoledì, 18 Novembre 2020

Ad inizio del nuovo anno accademico dottorale, per conto anche di tutto il Consiglio della Scuola di Dottorato di ricerca, ritengo opportuno pubblicare un resoconto sugli esiti delle selezioni dei nuovi dottorandi e sulle performance dei dottorati di ricerca.
Colgo l’occasione per augurare un Buon anno accademico a tutti i dottorandi, con un caloroso benvenuto ai nuovi dottorandi del XXXVI ciclo!

Prof. Antonello Cannas

 

Domande ed esiti delle selezioni per il 36° ciclo
Si sono chiuse di recente le selezioni dei dottorandi di ricerca del 36° ciclo.

Le borse di dottorato messe a bando sono state 83 (71 nel 2019). Di queste 37 erano finanziate da fondi esterni (fondi di ricerca od esterni, convenzioni con enti o imprese). I posti senza borsa sono stati eliminati (erano 11 nel 2019), in quanto penalizzanti per gli indici che determinano il finanziamento del fondi MIUR per i dottorati e spesso problematici per gli dottorandi senza borsa.

Le domande ricevute sono incrementate decisamente rispetto all'anno scorso (da 260 a 460; +85%), con forte aumento del numero totale di candidati con titolo di accesso UNISS (+ 57%)  e, in misura ancora maggiore, del numero di candidati con titolo di accesso italiano non UNISS (+132%, da 17 regioni  diverse) ed estero (+72%, da 29 nazioni diverse)
Questi risultati probabilmente dipendono dal fatto che sia la Scuola che i Corsi di Dottorato hanno condotto una campagna informativa più efficace che nel passato, utilizzando meglio che negli anni passati i social media  (https://www.facebook.com/Ph.DUniss), con campagne informative mirate ai potenziali candidati e con copertura molto estesa, sia in Italia che all’estero. Si segnalano in particolare le iniziative del Corso di Dottorato in Scienze Veterinarie per le modalità innovative utilizzate (social, video, evento live). Inoltre, la parziale chiusura agli stranieri delle Università USA, UK e di altre ci ha permesso di avere più candidati.
Certamente il forte aumento  delle domande ha determinato  la possibilità di poter scegliere fra più candidati qualificati rispetto al passato.
Riguardo ai vincitori, c’è stata una sostanziale stabilità della proporzione di vincitori tra candidati con titolo UNISS (50% ), italiano non UNISS (29%; 10 regioni italiane) ed estero (21%; 7 diverse nazioni) rispetto all’anno passato, pur con una elevata difformità fra i Corsi di Dottorato su questo parametro. Si sottolinea che l’incremento dei dottorandi (non necessariamente la preponderanza) che abbiano conseguito il titolo di studio di accesso al dottorato di ricerca in università diverse dalla nostra (italiane ed estere), determina notevoli benefici di tipo culturale all’Ateneo intero e ci favorisce negli indici con cui il MIUR valuta e finanzia i corsi di dottorato (fondo post lauream) e gli Atenei (FFO).

Fondi post lauream MIUR per il finanziamento delle borse di dottorato

A fine ottobre è arrivata la comunicazione sul finanziamento post lauream 2020, che utilizziamo per finanziare le borse di dottorato MIUR. I fondi complessivi finanziati quest’anno dal MIUR sono identici a quelli dell’anno passato (in genere aumentavano). Il nostro Ateneo è andato molto bene, il nostro indice, da cui dipendono i finanziamenti, è aumentato del 11,6% (siamo decimi su 60 università, di cui 40 hanno avuto riduzione dei fondi). Tuttavia, per effetto delle clausole di salvaguardia (max  5% +/- di differenza da un anno all’altro, per evitare oscillazioni eccessive nei finanziamenti) il nostro fondo quest’anno è cresciuto solo di 16.700 euro (+1,2%, ci hanno sottratto 150.400 euro, rispetto a quanto ci sarebbe spettato, per integrare i fondi  di dottorato degli atenei con performance negative). Ovviamente ci sono stati anni in cui questa clausola ci ha beneficiato,  ma senza clausole di salvaguardia i nostri fondi dal 2015 ad oggi sarebbero aumentati del 73%, mentre quelli MIUR assegnati al fondo post lauream sono aumentati del 33,5%. In realtà per effetto della clausola salvaguardia, in nostri fondi sono aumentati in 6 anni del 28,8% (siamo andati particolarmente bene in anni, come questo, in cui purtroppo il MIUR non ha aumentato le risorse generali).  Certamente anche questi risultati renderanno i corsi di dottorato del nostro Ateneo più attrattivi.

 

Indici della Scuola di dottorato che entrano nella determinazione del FFO 2020

Un altro risultato importante è stato conseguito sugli indici che concorrono a determinare il FFO 2020 dell’Ateneo (pubblicato lo scorso 8 settembre 2020). Il peso di Ateneo sull’Autonomia responsabile è migliorato da 0,94 a 1,11. Dei 10 indicatori di Ateneo legati alla cosiddetta Autonomia responsabile, i 2 indicatori relativi ai corsi di dottorato (il B.a e il D.b, cioè dottorandi iscritti con borsa rispetto ai docenti dell’Ateneo e dottori di ricerca con almeno tre mesi spesi all’estero durante gli studi) sono quelli che hanno avuto il maggiore aumento. Inoltre, i nostri indici hanno anche contribuito a migliorare l’indice Qualità della ricerca dalla Quota Premiale del FFO e della Quota di FFO denominata Fondo giovani e mobilità internazionale. È importante rimarcare che i fondi del FFO non contribuiscono ad arricchire il fondo di Ateneo per le borse di dottorato di ricerca, che dipende solamente dal fondo post lauream. Ciò significa che i corsi di dottorato hanno contribuito in maniera significativa al finanziamento generale dell’Ateneo.

 

Attività formativa

Come documentato nella pagina della Scuola di dottorato dell’Ateneo (https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/formazione-post-laurea/...), negli ultimi anni l’attività formativa erogata dalla Scuola e dai dottorati di ricerca è stata molto intensa, anche se nell’ultimo semestre si è ridotta per effetto delle restrizioni legate alla pandemia. Quest’anno stiamo ripartendo con molte attività e novità, già in parte in corso. Come sempre, le stesse sono comunicate di continuo a tutti i dottorandi via email (vale la regola e l’auspicio che tutti possono seguire tutto) e registrate nella pagina di dottorato. Molte attività formative sono state e verranno condotte in collaborazione con gli uffici dell’Ateneo, in particolare con quelli dell’Area Ricerca, Internazionalizzazione, Trasferimento Tecnologico e Terza Missione, con il Servizio prevenzione e protezione, con il Sistema bibliotecario e con l’Ufficio Comunicazione.

In particolare, segnalo le attività in collaborazione col CLA, con corsi di inglese a diversi livelli, riservati e gratuiti (finanziati direttamente dalla Scuola di dottorato) per tutti i dottorandi che ne facciano richiesta. La scorsa primavera oltre 70 dottorandi hanno seguito questi corsi,  a breve inizieranno quelli del nuovo accademico, per i quali si sono registrati 83 dottorandi, divisi in 5 classi dal livello A1-A2 a quello C1. Tutti i dottorandi stranieri stanno poi seguendo i corsi di italiano impartiti dal CLA . Ricordo che abbiamo previsto che, per poter conseguire il titolo di dottore di ricerca, tutti i dottorandi debbano avere un livello minimo di conoscenza della lingua inglese pari al B2 e, limitatamente a quelli provenienti dall’estero, anche un  livello minimo A2 di conoscenza della lingua italiana.

Riflessioni finali

Nel complesso, direi che in un contesto molto competitivo a livello nazionale ed internazionale, la Scuola e i Corsi di Dottorato UNISS hanno mostrato di saper competere negli indici di performance, nella capacità di attrarre candidati dal resto dell'Italia e da tutto il mondo e nella qualità delle attività formative offerte ai dottorandi. Ovviamente questo è il frutto del lavoro di tutti i componenti della Scuola, dei Corsi di Dottorato, in primis dei loro Coordinatori, ma anche, ed in misura importante, della sua governance (Rettore, Prorettore, Direttore generale, Delegati) e delle tante professionalità distribuite nei vari uffici centrali e periferici dell’Ateneo (oltre ovviamente a quello dell’Alta Formazione, che gestisce direttamente e con grande impegno i dottorati), che hanno contribuito con i loro lavoro e le loro idee a farci progredire, per il bene dei nostri dottorandi e dell’Ateneo tutto.

 

Prof. Antonello Cannas, M.Sc., Ph.D.

Direttore della Scuola di Dottorato di ricerca dell’Ateneo